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Cinque giorni sulla Via Francigena. Un progetto ed un viaggio dalle molte valenze.

Esperienza di cammino lungo un tratto della Via Francigena: Colle di Val d’Elsa – Radicofani. Periodo 16/20 Maggio 2017 – Classe 3^BP Continua a leggere Cinque giorni sulla Via Francigena. Un progetto ed un viaggio dalle molte valenze.

ISTITUTO STATALE S.G.BOSCO
PROGETTO ”RISCOPRIRE LA VIA FRANCIGENA”

La via Francigena

Esperienza di cammino lungo un tratto della Via Francigena: Colle di Val d’Elsa – Radicofani.
Periodo 16/20 Maggio 2017 – Classe 3^BP – Docenti: Prof. Claudio Noviello e Michele Maccantelli

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16/05/17 1° Tappa: Colle di Val d’Elsa – Siena (28 km)

Il sedici di maggio, accompagnati da due docenti, siamo partiti alla volta di un breve pellegrinaggio con obiettivo finale Radicofani. Siamo partiti alle ore 7:30 dal cancello della nostra scuola iniziando così la nostra esperienza di “tonificazione fisica e spirituale” con l’animo pieno di entusiasmo. Dopo

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Il primo timbro del pellegrino alla parrocchia di San Marziale

pochi minuti arrivati alla parrocchia di San Marziale, abbiamo posto il primo timbro sul nostro libretto del pellegrino. Il viaggio è stato lungo ma piacevole anche grazie allo spirito di gruppo: abbiamo intonato canzoni, parlato e ci siamo goduti il paesaggio che si estendeva davanti a noi. Nel tardo pomeriggio siamo arrivati a Siena presso il convento di San Girolamo dove, suor Ginetta, ci ha accolti e preparato un sostanziosa cenetta.

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La prima tappa è finita. Arrivati a Siena!

 

17/05/17 2° Tappa: Siena- Ponte d’Arbia (26 km)

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La fatica ed il caldo si fanno sentire

Dopo aver lasciato l’offerta, timbrato il libretto e una breve colazione, riprendiamo il nostro cammino verso le 8:00. La giornata si presenta subito molto calda, e la fatica, accumulata il giorno precedente, provoca dolori fisici importanti specialmente in chi non ha avuto modo di fare una preparazione psicofisica di base.

Purtroppo alcuni si vedono costretti a rinunciare e tornare a casa.

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Finalmente il meritato riposo


Grazie all’incoraggiamento costante dei nostri docenti, riusciamo con immensa fatica, a raggiungere Ponte d’Arbia. All’ostello abbiamo avuto modo di conoscere altre pellegrine con cui abbiamo subito fatto amicizia. Già dal secondo giorno ho avuto modo di notare che l’affrontare difficoltà insieme ha portato il nostro gruppo ad essere molto più coeso. La cena, a base di carboidrati e preparata dai nostri insegnanti, è stata semplice ma gustosa e ci ha permesso di integrare un po’ di energie.

 

18/05/17 3° Tappa: Ponte d’Arbia- San Quirico (24 km)

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In cammino verso Torrenieri

Dopo aver timbrato il libretto e lasciata un’offerta all’ostello, siamo ripartiti un po’ prima del solito per poter camminare di più nelle prime ore del mattino con il fresco. Malgrado ciò, questa tappa è stata molto faticosa: abbiamo dovuto camminare per diversi chilometri sull’asfalto, sotto il sole e i dolori muscolari e articolari si facevano sempre più intollerabili ma contemporaneamente eravamo consapevoli che per nessuna ragione al mondo avremmo rinunciato a concludere il nostro cammino. Una volta giunti a San Quirico ci siamo sistemati nell’ostello e dopo la consueta doccia abbiamo acquistato del cibo al supermercato e mangiato insieme seduti nell’erba di un giardino. Poi, dopo la visita del paese, siamo andati a dormire.

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Molto stanchi, ma orgogliosi per avercela fatta, ci sediamo sui gradini della Collegiata di San Quirico D’Orcia.

19/05/17 4° Tappa: San Quirico- Radicofani (24 km) 12 km effettivamente fatti a piedi.

Dopo il timbro e il pagamento dell’ostello, abbiamo iniziato l’ultima tappa alla volta di Radicofani.

La fatica accumulata era moltissima e il dolore ai piedi sempre più insopportabile. Giunti ad una

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Il bellissimo borgo del Castello di Vignoni

località chiamata Gallina, circa a metà tappa, a causa di un disguido con l’orario del bus programmato, è stato necessario proseguire in parte con mezzo privato e in parte con mezzo pubblico fino a Radicofani dove ci siamo sistemati presso l’ostello comunale. Nel pomeriggio abbiamo iniziato la visita del centro storico grazie alla disponibilità del signor Fausto Cecconi, persona di grande cultura, che ci ha fatto conoscere e vedere i principali elementi storico-artistici locali, attraverso i quali abbiamo appurato la grande ricchezza culturale di questo comune. La sera abbiamo cenato a prezzo economico, in un ristorante, dove abbiamo potuto assaggiare il semplice e genuino menù del pellegrino.

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Radicofani! Finalmente.

20/05/17 Il ritorno: in autobus da Radicofani a Siena. Da Siena a Colle di Val d’Elsa.

Nell’ultimo giorno della nostra gita il gruppo era più coeso che mai. Sentimenti contrastanti ci assalivano: da una parte volevamo tornare a casa per riposarci, ma dall’altra non volevamo lasciarci alle spalle un’esperienza così bella ed intensa. Penso che un viaggio del genere sia una cosa da fare almeno una volta nella vita: mettersi alla prova, godersi il paesaggio, affrontare insieme problemi di vario genere, condividere ogni momento della giornata possiamo dire che ci hanno davvero uniti.

Dicono di noi

Ascolta l’intervista al prof. Noviello sulla trasmissione Fahrenheit di Rai Radio 3 

Il nostro percorso

Sfoglia l’album fotografico
Foto di Martina Altavilla e Michele Maccantelli



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